Domande Frequenti


Che cos’è La consulenza familiare e di coppia?
La consulenza è un opportunità di riflessione per le coppie e gli individui confrontati con le difficoltà della vita in comune e alla ricerca di relazioni più soddisfacenti.

LA CONSULENZA: PERCHÉ?
Per affrontare; chiarire e risolvere i problemi connessi al rapporto di coppia e alla vita di famiglia: mancanza di comunicazione, incomprensioni, conflitti con il partner, divergenze sull'educazione dei figli, difficoltà con le famiglie d'origine ecc.

LA CONSULENZA: CON CHI?
Con un professionista qualificato, che favorisce l'ascolto reciproco e stimola ogni individuo a definire i propri bisogni e le proprie risorse, al fine di ricercare soluzioni che rispettino le esigenze di ciascuno.
Il/la consulente ha l'obbligo del segreto professionale.

LA CONSULENZA: QUANDO?
Quando la coppia o un membro della famiglia prende coscienza del proprio disagio e desidera impegnarsi nella ricerca di nuovi equilibri.
La coppia, attraverso il lavoro comune, può anche maturare una decisione di separazione.

QUANTO DURA UNA CONSULENZA?
La consulenza può essere di breve o media durata, a dipendenza delle situazioni e della disponibilità di ognuno ad approfondire le dinamiche della propria relazione.

LA MEDIAZIONE: PERCHÈ?
per favorire il dialogo tra i coniugi
per affrontare con responsabilità l'esperienza della separazione e del divorzio
per garantire ai figli relazioni stabili e serene con entrambi i genitori.
per aiutare la coppia a trovare insieme soluzioni concordate che regolino i rapporti tra genitori e figli (affidamento, autorità parentale, relazioni personali)

LA MEDIAZIONE: CON CHI?
Con il Mediatore Familiare , professionista competente e imparziale, impegnato a sostenere i coniugi nella ricerca di accordi, confacenti ai bisogni di ciascuno e in particolare dei figli.
Il Mediatore, ha l'obbligo del segreto professionale, non testimonia in udienza e non redige rapporti per l'Autorità

LA MEDIAZIONE: QUANDO?
Prima, in fase o dopo aver intrapreso una procedura di separazione o divorzio

DURATA DELLA MEDIAZIONE
La mediazione comporta da otto a dieci sedute tra i coniugi ed il mediatore.

IN COSA CONSISTE UNA TERAPIA FAMILIARE?
La terapia familiare consiste nella convocazione della famiglia al completo, con l'obiettivo di mettere in luce tutti i conflitti più evidenti fra i membri, per correggere gli atteggiamenti anomali di ciascun componente, migliorando la formula di convivenza e liberando così il “malato” (cioè il familiare che è stato in qualche modo designato ad esprimere i disagi vissuti da tutto il gruppo-famiglia) dalle tensioni legate alla sua condizione di ‘capro espiatorio’.

QUALE E’ L’OBIETTIVO DI UNA TERAPIA FAMILIARE?
L’obiettivo è quello di migliorare la comunicazione all’interno del gruppo-famiglia, cioè le modalità con le quali soggetti si scambiano messaggi verbali e non verbali, influenzandosi reciprocamente, al fine di rendere stabili i cambiamenti ottenuti.

IN COSA CONSISTE UNA TERAPIA DI COPPIA?
Come dice la parola, la terapia di coppia riguarda la coppia: dunque non la famiglia allargata ai figli, non le due persone prese singolarmente. L'attenzione viene focalizzata sulla relazione e sui cambiamenti che possono essere ad essa apportati, sia nel modo di comunicare, sia negli atteggiamenti da prendere.

QUALE E’ L’OBIETTIVO DI UNA TERAPIA DI COPPIA?
L'obiettivo di una terapia di coppia è quello di fornire ai due partners una nuova chiave di lettura dei comportamenti propri e del partner nei momenti di crisi, ma soprattutto è quello di individuare ed applicare dei cambiamenti che possano ristabilire equilibrio e serenità, se non felicità, alla coppia.

COSA SUCCEDE DURANTE UNA TERAPIA DI COPPIA?
Durante una terapia di coppia entrambi i partners si siedono davanti al terapeuta e discutono liberamente dei loro pensieri e dei loro sentimenti.

UNA TERAPIA DI COPPIA COINVOLGE ANCHE I FIGLI?
No: le terapie che coinvolgono anche i figli si chiamano "terapie familiari". Esse sono diverse, perché si focalizzano sulle dinamiche fra i vari componenti della famiglia e non solo sui due membri della coppia.

CHE DIFFERENZA C’E’ FRA TERAPIA DI COPPIA E MEDIAZIONE FAMILIARE?
La mediazione familiare non esplora aspetti della vita passata della coppia, ma solo quelli presenti e futuri, attraverso il raggiungimento di accordi psico-legali condivisi.
La terapia di coppia viene invece intrapresa quando i due partners desiderano risolvere i conflitti che li hanno mandati in crisi, preferibilmente allo scopo di rimanere insieme, e non di separarsi.
La terapia di coppia prevede certamente anche una mediazione, ma ha rispetto ad essa obiettivi superiori, che riguardano non solo gli aspetti pratici dell'esistenza, ma il benessere generale delle persone che desiderano continuare a vivere in coppia.

QUANDO SI INIZIA UNA TERAPIA DI COPPIA?
Si giunge in genere ad una terapia di coppia quando c’è una cronica mancanza di dialogo, quando si sono verificati dei tradimenti, oppure ci sono dissonanze significative sull’educazione da dare ai figli. Quando si è sull’orlo di una separazione legale i due partners non comunicano più e soprattutto non si fidano più l'uno dell'altro.
La Terapia di coppia rappresenta una modalità efficace per risolvere i problemi e i conflitti che gravano sulla relazione e che i due partners non riescono a gestire da soli.

E' POSSIBILE USCIRE DA UNA CRISI DI COPPIA SENZA UN AIUTO PROFESSIONALE?
Certamente. Si giunge ad una terapia di coppia quando ci si rende conto che, per tantissimi motivi, non ci si riesce da soli e si ha bisogno di un aiuto esterno.

IN CHE COSA CONSISTE LA PSICOTERAPIA DI COPPIA?
Si parte in genere dalla storia della coppia, per meglio comprendere quali sono i cambiamenti che hanno creato l'instabilità ed i conflitti lamentati. Dopo una prima valutazione del caso il terapeuta propone, se necessario, una terapia, indicandone le modalità, i costi, i tempi. Durante la terapia vengono discusse in modo approfondito tutte le tematiche presentate, cercando di analizzarle e di trovare modalità alternative che possano essere d'aiuto nella soluzione dei conflitti.

SE SOLO UNO DEI PARTNERS E’ D’ACCORDO A FARE LA TERAPIA DI COPPIA ESSA FUNZIONA LO STESSO?
No: entrambi i partners devono essere motivati ad intraprendere questo lavoro, su sé stessi e sulla propria relazione. Non bisogna tuttavia scoraggiarsi subito: il partner poco motivato potrebbe sbloccarsi alla seconda o terza seduta; certamente se la cosa non avviene, la terapia di coppia non può proseguire.

UNA TERAPIA DI COPPIA MIRA SEMPRE A NON FAR SEPARARE LA COPPIA?
Una terapia di coppia non deve mirare a mantenere unita la coppia, ma a cercare di capire quale è la situazione migliore per quella determinata coppia, o per quella determinata famiglia: in alcuni casi la separazione può essere riconosciuta come il male minore.

QUANTO TEMPO OCCORRE PER RISCONTRARE I BENEFICI DI UNA TERAPIA DI COPPIA?
Una psicoterapia di coppia, se funziona, comincia a produrre i suoi effetti già dalle prime sedute: i due partners si sentono più sereni, tornano a comunicare e riprendono ad avere rapporti sessuali; per questo motivo la durata complessiva non è mai molto lunga.

I CONIUGI DEVONO MODIFICARE I LORO COMPORTAMENTI DURANTE UNA TERAPIA DI COPPIA?
Quando si è in terapia, la legge fondamentale da osservare è quella del silenzio a casa: si può infatti parlare di tutto nella coppia, tranne che delle cose che principalmente dividono. Soprattutto, se c’è da litigare, bisogna trattenersi, per poterlo fare in una situazione protetta, come nel setting terapeutico.

QUALE TIPO DI IMPEGNO COMPORTA UNA PSICOTERAPIA DI COPPIA?
Le sedute possono essere settimanali o quindicinali, a seconda delle situazioni e del grado di conflittualità; la durata di ogni seduta è leggermente più lunga di una seduta individuale; il costo varia moltissimo da uno specialista all’altro, per cui vale la pena informarsi in modo preventivo sul costo di una seduta, in modo da rendersi conto se la spesa può essere affrontabile.

Accedi all'area Ricerca e formazione professionale